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(Agg. 10 Settembre 2020), Valentina

S.O.S. ristrutturare casa: come sopravvivere ai lavori

Se hai deciso di ristrutturare casa, questo è il momento giusto approfittando del decreto Rilancio con superbonus per i lavori di ristrutturazione e migliorie energetiche che ti consentiranno di fruire delle detrazioni fiscali sui costi finali dei lavori effettuati on determinate categorie.

Non pensavi fosse così difficile? Ristrutturare casa è praticamente un lavoro nel lavoro. Con questa guida cereremo di darti un aiuto nel sopravvivere ai lavori di casa che nessuno ti dirà mai come affrontare!

Quando si inizia a pensare di voler affrontare importanti lavori di ristrutturazione della casa, non si sa mai da dove cominciare, e ritrovandosi a dover acquisire competenze che si pensava non servissero affatto:

Quindi ristrutturare casa si dimostra una vera e propria sfida, perché oltre alle preoccupazioni come quelle delle imprese da contattare, della burocrazia da svolgere nei tempi dovuti, di tutti i lavori che devono essere messi in atto, per i quali sicuramente ci saranno dei professionisti del campo che ti aiuteranno, dovrai affrontare delle preoccupazioni più personali e di altra pasta che non potrai cedere a terzi ma dovrai affrontare da solo!

Facendo delle ricerche siamo arrivati alla conclusione che la maggior parte delle persone che si apprestano ad affrontare dei lavori di ristrutturazione nelle proprie case, si pongono dei quesiti sui mobili da spostare, su dove abitare mentre i lavori sono in corso, sulla durata di una ristrutturazione e sul tempo da dedicare al rientro in casa.

Sono tutti aspetti sui quali nessuno nasce con le capacità innate di saperli affrontare, ma sicuramente sono abilità e competenze che acquisterai tramite l’esperienza. Vediamo di rispondere a quei dubbi, così da darti una mano a sopravvivere all’organizzazione dei lavori di ristrutturazione cerando di tenere la situazione sotto controllo e ridurre lo stress legato agli imprevisti.

I mobili: dove li metto? posso lasciarli in casa durante i lavori di ristrutturazione?

Chi durante i progetti di ristrutturazione della propria casa non ha pensato di disfarsi di alcuni mobili vecchi e malandati oppure sostituire quelli che non si abbinano più allo stile dell’abitazione! Ma se non sei tra queste persone e quindi vuoi tenerti il tuo arredo, completo o in una sua parte, cosa si deve affrontare?

La risposta alla domanda principale, è un “no” che si alterna al “dipende dalla situazione ma è comunque meglio toglierli”. Questo perché è bene, e prassi, che la casa sia lasciata libera da ogni mobile, soprattutto dovranno essere sgombrate tutte le zone dove sono previsti i lavori di ristrutturazione e il passaggio degli operai.

Per dei semplici motivi:

Una soluzione parziale che consigliamo è quella di raggruppare tutti i mobili che occupano le zone di lavoro e di passaggio, in un’unica stanza, quella ovviamente che sarà oggetto di ristrutturazione.

Perché anche quelle di passaggio? Per esempio se si tratta di un lavoro di ristrutturazione parziale in camera da letto e per arrivarci bisogna attraversare un corridoio o un salone nel quale non devi effettuare lavori, questi vanno svuotati a loro volta per permettere agli operai di svolgere le manovre con i carichi, ingombranti o meno, in maniera sicura. Sia per loro sia per il tuo mobilio.

Questa via di mezzo non ti salverà dalla polvere e dalla calce che inevitabilmente si disperderà per tutta casa. Anche nelle stanze chiuse. Quindi in fin dei conti, è una soluzione che puoi adottare ma valutane bene i rischi e l’ammontare del successivo lavoro di pulizia.

Questo principio non si applica in nessun modo nel caso di lavori completi di ristrutturazione della casa, che al contrario, deve essere necessariamente vuota. Non si può spostare l’arredamento da un punto all’altro della casa in base ai lavori completati, facendoli proseguire a pezzi. Va contro il tuo interesse, perché aumenterebbero i costi di cantiere con l’aumentare dei tempi di lavoro, per non parlare dei mobili che potrebbero accusare danni e dei lavori eseguiti grossolanamente. È più sicuro spostare i mobili altrove, lasciando proseguire i lavori in modo complessivo e unitario.

Tu dirai: certo ho capito, ma dove li metto i mobili mentre ci sono i lavori? Ecco un problema che spetta solamente a te risolvere.

Ci sono diverse soluzioni al riguardo:

Posso abitare nella casa mentre i lavori di ristrutturazione sono in corso?

La risposa viene dalla legge d.lgs. 81/2008 del testo unico della sicurezza sul lavoro: no, non si può abitare la casa nel corso dello svolgimento dei lavori della ristrutturazione.

La legge prevede che, nel caso di lavori di ristrutturazione, l’abitazione diventi a tutti gli effetti un cantiere con tutti le norme e i criteri di sicurezza che bisogna seguire. Per cui vivere in un ambiente di lavoro non è possibile, soprattutto in vista della presenza costante del: direttore dei lavori, ditta appaltatrice e i suoi operai, coordinatore della sicurezza. Resteresti sempre senza alcuna privacy.

L’unico caso in cui si posso verificare queste condizioni è quando l’accesso nella zona della casa nella quale di intende permanere, sia indipendente dal resto dell'abitazione non venendo mai in contatto con il cantiere.

La soluzione è che dovrai spostarti in un’altra abitazione e nel caso affittare un appartamento. Gli affitti brevi permettono una permanenza minima di 18 mesi, quindi tutto il tempo necessario per aspettare la fine dei lavori di ristrutturazione nella tua casa.

Qual’è la durata media di una ristrutturazione?

Dimentica i programmi americani dove le ristrutturazioni delle case avvengono i sette settimane: usi e materiali completamenti diversi che impiegano più tempo a stabilizzarsi.

Questa domanda sorge nei pensieri nel momento in cui sei costretto a vivere momentaneamente da un’altra parte. I tempi di lavoro sono sempre variabili in base alle difficoltà di progettazione e degli imprevisti, soprattutto perché ogni lavoro di ristrutturazione all’altro risulta sempre diverso.

Non c’è una vera e propria tempistica che viene rispettata. Spesso ti viene solamente comunicato il tempo di consegna della casa, al quale va aggiunto circa il 30% in più per ottenere i tempi reali di consegna.

Il direttore dei lavori, evitando che i tempi per ristrutturare casa diventino infiniti, ti fornisce un crono programma, nel quale viene stabilita la successione dei lavori in base al tempo di realizzazione.

In genere si comunicano delle linee guida sulle metrature più comuni, riguardo i tempi per dei lavori in casa di ristrutturazione completi, che nella realtà dei fatti, di solito, non vengono rispettati causa imprevisti:

Armati dunque di pazienza e di un posto dove poter soggiornare tranquillamente.

Quando potrai rientrare in casa?

I tempi di trasloco dipendono dalla fine dei lavori. Ovviamente si può tornare nell’appartamento solo a lavori ultimati, lasciando lo spazio vuoto per permettere la tinteggiatura delle pareti, la verifica degli impianti installati e il controllo generale dei lavori.

In sostanza intorno ai lavori di ristrutturazione della case gravitano mille situazioni e problematiche di cui ti dovrai occupare e imparare a gestire.

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