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Calcolo Mutuo prima casa: come si fa?

Calcolo Mutuo prima casa

Il calcolo del mutuo prima casa è una ricerca molto frequente sul web, questo perchè spesso le persone vorrebbero farsi un'idea su quello che andrebbero a spendere mensilmente se comprassero una casa più o meno costosa. Si sa i tempi delle banche sono molto lunghi e andare con idee vaghe o confusionarie sarebbe controproducente. Nonostante quasi tutte le banche ormai assumono dei consulenti finanziari che ti aiutano nel calcolo del mutuo prima casa e nella possibilità di ottenerlo affiancandoti nel percorso, farlo dal divano di casa senza dover gestire le espressioni facciali è tutta un'altra cosa.

Prima di tutto c' è da dire che il mutuo prima casa è molto richiesto, ma in un periodo come questo occorre fare attenzione a numerosi dettagli. Primo punto principale da tenere in considerazione è il fatto di avere un lavoro stabile che potrebbe poi permettere di restituire la somma richiesta. Prima di chiedere il finanziamento in questione però occorre anche riuscire a far accettare la richiesta alla banca. Tutti gli istituti di credito infatti devono prima constatare che siano rispettati tutti i requisiti adeguati, prima di accettare di erogare la somma per la prima casa. Di seguito una serie di consigli utili per capire come poter richiedere il mutuo in questione, proprio in un periodo come questo, in cui la pandemia è ancora presente.

Calcolo Mutuo prima casa

Le variabili che influiscono sull'importo della rata mensile del mutuo sono diverse: sicuramente l'importo totale, l'importo mutuabile, la durata e il tasso a regime influiscono sull'ammontare della cifra della rata mensile.

Tasso d'interesse

I mutui si distinguono in base al tasso d'interesse che si sceglie tra:

Mutuo a tasso fisso
Mutuo a tasso variabile
Mutuo a tasso variabile con CAP
Mutuo a tasso misto.

Il mutuo a tasso fisso permette di stabilire la rata e mantenerla invariata per tutta la durata del finanziamento. Questo fa in modo che il mutuatario pagherà sempre lo stesso importo senza avere mai sorprese. La conseguenza negativa del tasso fisso però, a parità di importo e durata del mutuo, un costo di base leggermente più alto rispetto a quello del mutuo a tasso variabile.

Il mutuo a tasso variabile, invece, si basa sul sull’Euribor a 1, 3 o 6 mesi, in base al tipo di rateizzazione scelta. Il tasso d’interesse non è bloccato, ma segue l’andamento del mercato: la rata di conseguenza può subire variazioni, al ribasso o al rialzo, durante l’ammortamento del mutuo. Per queste caratteristiche, il mutuo a tasso variabile è adatto a chi possiede una certa propensione al rischio e un reddito medio-alto che permetta di sostenere eventuali aumenti della rata.

Forse il compromesso giusto tra tasso fisso e tasso variabile è il tasso variabile con CAP, invece, è un tasso variabile con un tetto massimo stabilito nel contratto di mutuo: se l’Euribor sale oltre questa soglia la rata non subirà modifiche. In questo caso correrai dei rischi ma con i dovuti sistemi di sicurezza ma la tua rata potrà anche diminuire se l'andamento del mercato si alzasse.

Un altro compromesso potrebbe essere il mutuo a tasso misto, che permette di modificare il tipo di tasso, da fisso a variabile o viceversa, secondo scadenze stabilite nel contratto di mutuo. Il cambio tasso, tuttavia, ha un costo e solitamente questa tipologia di mutuo prevede uno spread maggiore rispetto alle altre.

La durata

Ovviamente oltre alla quantità di rate stabilite, che possono variare da 5 anni a 30 anni, il piano di ammortamento varia in base all'età del mutuatario. Non si può richiedere il mutuo se hai più di 80 anni e il termine della durata del mutuo non può comunque oltrepassare il tuo 80esimo compleanno. Questo vuol dire che a chi ha 60 anni può essere concesso un mutuo di massimo 20 anni, non di più. Ovviamente anche l'età influisce sulla rata: i giovani godono di tassi di interesse più bassi mentre gli anziani solitamente avranno una rata leggermente più alta per via della loro età.

Importo

Il calcolo del mutuo prima casa varia in base all'importo di cui necessitiamo mutuare. Solitamente la banca infatti non concede il 100 per cento del mutuo, solo in rarissimi casi lo fa, ma raggiunge il tetto massimo dell'80 per cento del costo dell'immobile. Nel caso si disponesse di una liquidità maggiore rispetto al 20 per cento sarebbe bene investirli nell'acquisto dell'immobile poiché la banca " vedrà" il mutuatario come un soggetto parsimonioso e attento al denaro.

Inoltre bisogna specificare che il calcolo mutuo prima casa è molto inferiore rispetto a quello di una seconda casa. Il Governo infatti ha messo sul piatto tantissime agevolazioni e sgravi fiscali per i giovani o agevolazioni per mutui prima casa giovani coppie che vogliono crearsi una propria famiglia.

Calcolo mutuo prima casa: i simulatori

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